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Treviso, animali non ammessi: ragazza cieca con cane lasciata fuori
da un bar
TREVISO
(25 febbraio) – Non la lasciano entrare nel bar, lei è una
ragazza cieca ed è guidata dal suo cane, ma nel locale gli
animali non sono ammessi. E' accaduto nel cento di Treviso dove
le è stato impedito di salire al piano superiore per uno
spuntino con alcune colleghe di lavoro. Lei ha presentato un
esposto ai vigili urbani e i titolari si difendono: «In sala non
sono ammessi animali, non l'abbiamo cacciata». L'episodio, che
risale al 20 gennaio scorso, è stato reso noto dall'Unione
Ciechi della città alla Tribuna di Treviso. La ragazza, che ha
30 anni e lavora in centro, era andata con il suo fedele Mayla,
il labrador retrivier che la segue ovunque, in un noto locale di
piazza dei Signori insieme a tre colleghe. Quando ha imboccato
le scale per salire al piano superiore, il titolare l'ha
bloccata a causa della presenza del cane, nonostante il fido
Mayla avesse tanto di pettorina con la croce rossa stampata
sopra. «Siamo soliti far entrare tutti cani, ma fino al bancone
- spiega il titolare alla Tribuna - Al piano di sopra no, tra
l'altro quello era un momento in cui la sala era piena. In più
la signora era insieme a tre vedenti e poteva farsi accompagnare
da loro». La ragazza e il suo cane-guida hanno la vita
abbastanza difficile nei bar di Treviso: lei stessa racconta di
altri «sgradevoli» episodi avvenuti in altri locali pubblici
dove è stata fatta entrare con Mayla solo dopo dettagliate
spiegazioni e, a volte, con la minaccia di chiamare i vigili.
"Mancano i cani guida", la
Toscana rilancia l'appello
La Scuola cani guida di
Scandicci (Firenze) e l'assessore regionale alle politiche
sociali incalzano il Governo sulla carenza di fondi riservati ai
non vedenti: "Lo stato è deficitario"

FIRENZE - I tempi di attesa di un non vedente per ricevere i
cani guida sono troppo lunghi. A volte si devono attendere due
anni. Inoltre, a livello nazionale le scuole cani guida non
hanno i fondi sufficienti per attrezzare adeguatamente le loro
strutture. Per questi motivi, la regione Toscana e la scuola
cani guida fiorentina di Scandicci (che in questi giorni
festeggia 80 anni) si appellano al Governo affinché fortifichi i
fondi regionali per non creare forti disagi ai non vedenti.
"In
questo campo il governo è deficitario - ha detto Gianni
Salvadori, assessore alle politiche sociali della regione
Toscana - E' opportuno che lo Stato trovi urgenti soluzioni per
dare risposte concrete ai non vedenti". La polemica non è nuova
e venne sollevata anche qualche mese fa. Il sottosegretario alle
Politiche Sociali, Eugenia Maria Roccella, venne interpellata da
Redattore Sociale a tale proposito, ma a distanza di almeno tre
mesi non ha ancora fornito nessuna risposta".
(articolo pubblicato da SuperAbile.it il 2
novembre 2009) |
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