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LE FAMIGLIE
D’ACCOGLIENZA
All’inizio i cuccioli saranno affidati a dei soci
dell’associazione o a volontari esterni per la fase relativa
alla socializzazione, che deve essere fatta in famiglia
attraverso la collaborazione delle “foster family” (famiglie
d’accoglienza), che consiste nell’inserirli in un contesto
peculiare per dare loro la possibilità di imparare le
corrette regole educative e comportamentali abituandoli alla
realtà urbana e sociale, questo periodo di socializzazione
servirà quale base per la successiva fase di addestramento
di base che inizia generalmente intorno ai 12 mesi e si
protrae per circa 5 mesi; al termine di questa fase il cane
viene sottoposto ad un ulteriore periodo della durata di due
mesi di addestramento personalizzato, secondo le esigenze di
mobilità del non vedente cui sarà successivamente assegnato.
Per comprendere le difficoltà insite in quest’attività,
basta pensare che in altri tipi di addestramento si sfrutta
il corredo genetico dei soggetti, in rapporto all’impiego
che di essi si vuol fare, ma non esistendo una
predisposizione genetica idonea a soddisfare i requisiti
occorrenti per la preparazione del cane guida,
l’addestramento viene interamente costruito sfruttando
l’equilibrio delle doti caratteriali dell’animale cui viene
istillato un crescente “senso di responsabilità” che lo
porta ad inglobare nelle sue dimensioni anche quelle del
partner.
Il Direttore
Anna Maria
Noschese
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IL PROGETTO "PUPPY WALKER"
Il progetto “Puppy Walker” relativo all’affidamento a
collaboratori esterni dei cuccioli per la prima fase di
addestramento relativa alla socializzazione nasce
dall’esigenza di inserirli in un contesto “familiare”
attraverso la collaborazione delle “foster family” (famiglie
d’accoglienza), per dare loro la possibilità di imparare le
corrette regole educative, e comportamentali abituandoli
alla realtà urbana e sociale, come ad esempio:
- a non dormire sul letto o sul divano;
- a mangiare ad orari fissi nella sua ciotola;
- a fare i suoi bisogni fisiologici fuori dall’abitazione;
- a camminare al guinzaglio a una corretta andatura;
- a comportarsi educatamente in un locale pubblico o su un
mezzo di trasporto;
- ad essere indifferente ai rumori della città;
questo periodo di socializzazione servirà quale base per la
successiva fase di addestramento di base che inizia
generalmente intorno ai 12 mesi.
Il periodo fino a tre mesi (12 settimane) d’età è
fondamentale per una corretta socializzazione del cucciolo,
le esperienze e i contatti che il cucciolo avrà in questa
fase sono essenziali per guidarne il comportamento da adulto
e per la formazione di un soggetto equilibrato, in grado di
convivere serenamente con il proprietario in ogni
circostanza.
Il cucciolo che vive in famiglia imparerà così le regole di
comportamento sociale e il rispetto dei principi di
convivenza per il futuro ruolo di cane guida per non
vedenti.
Periodicamente la famiglia sarà visitata dal personale
qualificato che si accerterà dei progressi compiuti e
cercherà di risolvere eventuali problemi che dovessero
essere sorti fra un controllo e l’altro.
Il primo anno di vita del cane è fondamentale per lo
sviluppo del suo carattere e per la sua crescita fisica.
Lo scopo del programma è quello di assicurare un
disponibilità regolare di cani ben socializzati in famiglia,
infatti, se i cuccioli rimanessero nei canili non avrebbero
la possibilità di abituarsi a situazioni familiari come
impone l’impiego dei cani guida per non vedenti, per la
successiva fase dell’addestramento. |
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