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IL DIRETTORE INFORMA |
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"Il cane resta
accanto al padrone nella prosperità e nella povertà, nella
salute e nella malattia. Pur di stare al suo fianco dorme sul
terreno gelido, quando soffiano i venti invernali e cade la
neve. Bacia la mano che non ha cibo da offrirgli, lecca le
ferite e le piaghe causate dallo scontro con la rudezza del
mondo. Veglia sul sonno di un povero come se fosse un principe."
(G.G.
Vest)
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IL PROGETTO "A SPASSO NEL BUIO" |
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Il progetto “a
spasso nel buio” vuole realizzare un centro di addestramento
di cani guida per non vedenti, allo scopo di assicurare ai
non vedenti un’adeguata autonomia di movimento, tramite cani
addestrati alla guida, privilegiando la “creazione” di una
genealogia di cani idonei all’utilizzo come cani guida,
oltre, alla formazione professionale con corsi di formazione
e specializzazione dei n.3 (tre) allievi assistenti
istruttori.
Il cane guida è ancora oggi, insieme al bastone, l’unico
ausilio di mobilità per i non vedenti e, se correttamente
utilizzato, contribuisce alla conquista di una completa
mobilità ed autonomia al fine di favorire l’inserimento dei
non vedenti nelle attività sociali e civili.
In tale ambito il centro curerà l’approvvigionamento,
l’allevamento, la selezione e l’addestramento di cani alla
guida per l’accompagnamento dei non vedenti ed organizzerà,
presso la propria sede, dopo la fase di addestramento dei
cani, anche corsi d’istruzione, tesi a consentire al non
vedente l’apprendimento del corretto uso del cane e della
corretta tenuta dello stesso e a favorirne la reciproca
conoscenza ed armonia. |
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D.
Vorrei sapere che tipo di agevolazioni sono previste per il
mantenimento e le cure (vaccinazioni) del cane guida per non
vedenti?
R. Non esiste, ad
oggi, una normativa che stabilisca il diritto
all’assegnazione del cane guida. La legge italiana prevede
solo alcune norme, che sanciscono i diritti delle persone
non vedenti e dei cani guida, oltre ad alcune agevolazioni
in materia fiscale. In particolare è prevista la detrazione
dell’Irpef del 19% delle spese sostenute per l’acquisto del
cane guida. La detrazione spetta una sola volta in un
periodo di quattro anni, salvo i casi di perdita
dell’animale; spetta per un solo cane e può essere calcolata
su un importo massimo di euro 18.075, 99, In questo limite
rientrano anche le spese per l’acquisto degli autoveicoli
utilizzati per il trasporto del non vedente. La detrazione è
fruibile o dal disabile o dal familiare di cui il non
vedente risulta fiscalmente a carico. Per la persona non
vedente non è consuetudine acquistare un cane guida, che
viene generalmente donato dalle scuole di addestramento:
pertanto, spesso la detrazione per le spese d’acquisto del
cane è inutilizzata. E’ inoltre prevista la detrazione
forfetaria di euro 516,46 delle spese sostenute per il
mantenimento del cane guida, più la detrazione delle spese
veterinarie (19% sulle spese che eccedo l’importo di euro
129,11 e nel limite massimo di euro 387,34). La detrazione
per il mantenimento del cane spetta senza che sia necessario
documentare l’effettivo sostenimento della spesa,
esclusivamente al soggetto non vedente perciò non possono
usufruirne le persone che assistono il disabile o che dal
punto di vista fiscale hanno in carico il non vedente.
Il Direttore
Anna Maria
Noschese
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